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  Notizie dal mondo dei dating online in Italia

04 luglio 2013

Siamo emancipate, ma se il conto non lo paga lui...

 

Il dubbio si è insinuato, subdolo, mentre realizzavo con quanto vigore io e le altre (giovani) donne con cui ero seduta al tavolo stessimo annuendo in segno di approvazione di fronte al racconto pieno di sdegno di una mia amica.  Questi i fatti: c’è un tale che le chiede da mesi di uscire nonostante lei abbia sempre, gentilmente, rifiutato. All’ennesima richiesta di andare fuori a cena lei acconsente per una più sobria (e rapida) coca-cola, dopo mangiato. Se non fosse che – al termine di una conversazione non particolarmente memorabile – il presunto corteggiatore al momento del conto non solo “non fa nemmeno il gesto di offrire”, ma propone di pagare alla romana e, nell’orribile spartizione, si intasca pure i due euro che sarebbero andati di resto alla mia amica.

Direte voi: e vabbé, ma che gente frequenta la sua/tua amica? Oppure, i più aggressivi: se l’è cercata, se non le interessava non doveva uscirci. Sorvolando sul fatto che tutti noi ci troviamo quotidianamente a fare cose che non sempre desidereremmo fare, ma per quieto vivere, noia, curiosità, magari poi alla fine cediamo, vorrei però dirvi  subito che il punto, in questo caso, non è questo.

Il punto è  piuttosto come mai delle donne, trentenni, tutte che lavorano (a partire da me), attribuiscano ancora un valore così importante al fatto che al primo appuntamento galante (o pseudo tale), offra lui. Cioè, siamo emancipate, indipendenti e ci consideriamo moderne. Eppure se la prima cena non la offre lui…

Il fatto è che ci cadono le braccia se non lo fa, ammettiamolo.  Se proprio proprio alla fine arriva a non pagare lui, almeno deve aver fatto il gesto.  Nel senso che la donna al primo appuntamento paga – e lo fa di buon grado – se riesce in qualche modo a farlo di nascosto, a mo’ di sorpresa: tipo che lui si alza per andare in bagno e lei chiama velocemente il cameriere allungandogli il bancomat e pregando di fare in fretta, prima che lui torni “che se si accorge…”. Ma se invece al momento del dunque, quello cioè in cui arriva il conto (a proposito, lo sapete che in Spagna si chiama dolorosa? Non c’entra mi ha sempre fatto molto ridere) lui non strappa in un nano secondo l’orrendo bigliettino dalle mani di chi glielo porta, subito scatta l’imbarazzo.

Non parliamo poi di quello che scatta se il lui in questione dice: dividiamo. La tesi di tutte le donne (ok, non di tutte tutte, ma della maggior parte) è: se ci si frequenta da un po’ va bene anche dividere – anche se sarebbe meglio fare che una volta pago io e la volta dopo paga lui – ma al primo appuntamento no, deve offrire.

E al termine di una simile disamina di questa verità universalmente riconosciuta come tale mi son chiesta: ma come mai? Perché diamo tanto significato a una cosa così piccola, marginale? Qualcuno mi ha risposto: perché chi è tirchio con il denaro lo è anche con i sentimenti. Sì, ma ammesso che sia vero, vale solo per gli uomini?

No, la risposta che io mi do è che possiamo essere moderne quanto volete, ma alla maggior parte di noi donne la galanteria piace (ricordate anche il dibattito di qualche giorno fa sul fatto se sia giusto o meno fare uscire prima le donne dall’ascensore?). Sembreranno sciocchezze, ma l’aspetto inquietante (almeno per me) è che è proprio una questione culturale. A riprova di quanto sto dicendo, gli illuminanti dati di un’interessante ricerca promossa da Meetic (il famoso portale per single) su Romanticismo e Cavalleria. In Italia i gesti di cavalleria e il romanticismo in generale sono apprezzati dal 94% delle donne italiane. E quale è il gesto di cavalleria preferito? Pagare il conto (43%).

Sia uomini che donne sono convinti che sia il gesto di cavalleria maggiormente apprezzato. A ragione, evidentemente. Sempre in Italia, interrogati sull’aspettarsi o meno di dover pagare l’intero conto, ha risposto sì il 71% degli uomini contro – udite udite – il 2% delle donne. Duepercento. E ora state a sentire questo dato (quando l’ho letto mi son resa conto che forse viviamo tutti in un gigantesco Truman Show se è vero che il contesto in cui viviamo è in grado di influenzarci così tanto):  in Germania il gesto di cavalleria preferito (da uomini e donne) è “ascoltare senza interrompere”, 53% dei voti (in Italia si è fermato a uno scarso 32%). E come vivono invece la faccenda del conto lassù? Beh, è il gesto preferito solo per il 29% delle persone.

Capite? Cosa significa questo? Che le donne italiane (ma anche gli uomini) in realtà non sono poi così moderne? O che è una battaglia inutile cercare di andare oltre ai condizionamenti sociali a cui ciascuno di noi è sottoposto dalla nascita? Bisognerebbe imparare a dividere alla romana senza nemmeno accorgercene come fanno nei paesi del nord visto che “lì si che sono davvero avanti” o dobbiamo rassegnarci alla nostra visione del gentleman e al fatto che è quella che ci piace di più?

Arrivati a questo punto, vi lascio altri dettagli che ho trovato particolarmente interessanti nella lettura della ricerca, relativi all’Italia. Al secondo posto tra i gesti galanti preferiti per le donne single italiane c’è l’essere accompagnate a casa (39%) mentre per gli uomini il fare un regalo (36%). Essere presentati a un conoscente incontrato casualmente per strada piace al 30% delle donne mentre per gli uomini è l’atto cavalleresco meno riconosciuto (8%). L’offerta della sedia è il gesto che meno piace alle donne (7%), apprezzato invece dal 15% degli uomini. Se siete al primo appuntamento, cari uomini, fatene tesoro. Soprattutto se non pagate il conto.

 

Fonte: corriere.it

 

 
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