agenzie matrimoniali, tradimiento, siti incontri,  annunci personali - testati per voi
Logo: Test siti incontri, agenzie matrimoniali, annunci personali, annunci erotici

Test: siti di incontri, agenzie matrimoniali, annunci personali, annunci erotici, viaggi per single

Notizie su incontri online e test - 2014 - LE INCHIESTE DI Q.NET / Incontri online, è boom. "Curiosi e a caccia di illusioni: ecco chi sono i dongiovanni del web"

Home   |   Consigli per single   |   Notizie   |   Stampa   |   Contatti    |   Webmaster   |   Sitemap

  Notizie dal mondo dei dating online in Italia

03 ottubre 2014

LE INCHIESTE DI Q.NET / Incontri online, è boom. "Curiosi e a caccia di illusioni: ecco chi sono i dongiovanni del web"


Quello del cosiddetto 'dating online' è ormai un boom: gli iscritti aumentano e le piazze virtuali si moltiplicano. Ma quanto di questo cianciare è vero amore? Lo psicoterapeuta Edoardo Giusti: "Trent'anni fa si andava in analisi per divorziare. Oggi ci si va per imparare ad amare". Scopriamo chi sono i "disorganizzati ossessivi" e gli "ambivalenti" da chat


Bologna, 3 ottobre 2014 - Un italiano su quattro lo fa. L’età media è 50 anni, ma si sta abbassando. Chi ci prova non è solo. Altroché: sono in media 7 milioni gli utenti sui network maggiori. E in America la sindrome colpisce molte coppie: il 35% si è incontrata così, circa il 55% finisce per fare sesso la prima volta. Di cosa stiamo parlando? Ma del dating online, l’amore che si risolve col click. Quello dei siti d’incontri ormai è un impero che non conosce fine: negli Stati Uniti le persone hanno speso 2,2 miliardi di dollari per incontrare l’anima gemella. I siti sono tanti, ne spunta uno al giorno. Non solo nel buio di una stanza, 'l’acchiappo virtuale' ora viaggia sulle App degli smartphone. I supporti di moda ora (27% del mercato globale) sono controllati dal magnate Barry Diller, miliardario americano di 72 anni: Match.com, OkCupid.com, PeopleMedia, Chemistry.com e infine Meetic. Questi e anche altri sono tutti suoi.


Proprio secondo un’ultima indagine di Meetic (7 milioni di utenti) in Italia ogni settimana nascono 300 nuove coppie sul sito. "Un italiano su quattro è attivo – ha dichiarato Maurizio Zorzetto, responsabile per l’Italia del sito -. Noi facilitiamo solo il primo contatto". Il dating online rende tutto più veloce, come un grande supermercato dei cuori solitari. Ma accelera il turnover dei partner. Ma chi sono le persone che vanno a scoprire l’amore sul web? L’identikit di massima fornito dagli addetti ai lavori è chiaro: 50enni, perlopiù maschi, a volte anche sposati. Ma la categoria è assolutamente in evoluzione. Come sono in evoluzione i presupposti per l’approccio a un servizio del genere. E anche i problemi che ne derivano. Edoardo Giusti, psicologo e psicoterapeuta, è professore universitario e direttore scientifico dell’Aspic, associazione per lo Sviluppo Psicologico dell’individuo e della Comunità. Ha scritto oltre 100 saggi e libri come "Trovare un partner gradito" e "Persuasione e seduzione" che hanno sondato gli abissi delle relazioni. Anche quelle sul web. 


Professore, chi è che utilizza i siti d’incontri online?


"Tantissime persone. Magari non lo dicono, però lo fanno. Non esiste più la piazza del paese dove confrontarsi. Gli sposati non passeggiano più con la moglie. Spesso sono in chat, a cercare qualcos’altro". La morte del romanticismo. "Non esiste più il modo di relazionarsi di una volta. Oggi il corteggiamento e la seduzione sono andati in soffitta. E’ tutto di fretta, tutto toccata e fuga".

Ma perché si iscrivono?


"La stragrande maggioranza, oltre il 50%, lo fa per curiosità iniziale. Ed è fondamentale il passaparola tra conoscenti. ‘Ma come non sei entrato lì?’. ‘Ti sei separato? Perché non provi con quel sito’. Ci si parla e si decide. C’è anche la solitudine, certo, ma non dimenticherei la fretta di questa società di consumo. L’elettronica promette miracoli per eliminare qualsiasi barriera. Spesso l’atteggiamento di curiosità è quello dei 'dismissing', i soggetti evitanti. Si prendono le misure, si calcola la distanza: qualcuno va avanti, qualcuno no".

Dopo la curiosità?


"La strada si biforca. La maggior parte delle persone passa da un’illusione iniziale, un’emozione ricercatissima di questi tempi, a una progressiva delusione. Quest’ultima arriva quando si conoscono e non si accettano i limiti dell’altro. Non per forza quando ci si incontra di persona, può accadere anche in chat. Internet aiuta tanto il processo di illusione, in tempi di crisi si sopravvive illudendosi. Nei siti d’incontri la stragrande maggioranza delle relazioni è di questo tipo: brevi, senza fase di innamoramento. In pochi arrivano alla fase successiva".

Qual è?


"E’ la 'disillusione ottimale'. Si conoscono e si accettano i limiti dell’altro. Nella vita come in chat il processo è lo stesso: senza comprendere i limiti non si può andare avanti insieme. E’ una fetta piccola della torta del dating online, ma c’è. Quasi sempre poi chi arriva alla disillusione ottimale ha un’ottima memoria familiare alle spalle. Chi è deluso dai propri genitori soffrirà degli stessi problemi. La buona memoria dei propri genitori è una base fondamentale per costruire unioni durature".


Pare chiaro però che molti utenti sono iscritti su più siti: possibile che non ci sia un disegno preciso o comunque una patologia?


"Certo, infatti l’area che sta tra i curiosi e chi arriva in fondo è quella in più veloce espansione. Si tratta di quella zona particolare dove stazionano i disorganizzati, i disorganizzati ossessivi e gli ambivalenti".

Qual è la differenza?


"I disorganizzati sono tanti. Sono già stati curiosi ed evitanti, coi primi feedback diventano spesso disorganizzati. Confusi e asociali, si approcciano in chat col motto "I’m not ok, you’re not ok”. Tentano la fortuna su più tavoli. La metafora è quella del casinò: tanti giochi, tanti siti. Sono pronti a cambiare tavolo, ma non le regole del gioco. Possono portare avanti 10 relazioni senza convinzione. Ci mettono poco a chiedere un numero di telefono o un appuntamento, ma non ci credono. Diversi sono gli ambivalenti, indecisi di solito su due persone. Si aprono un pochino perché il principio è “I’m not ok, you’re ok”. Ambigui e non totalmente coinvolti, non sanno cosa vogliono. Infine i “disorganizzati ossessivi”. Sono quelli che schedano tutto, anche i partner che incontrano online. Hanno tutto sotto controllo, frequentano sempre più persone. Bisogna fare attenzione".


Ne viene fuori un ritratto a tinte fosche. Lei riscontra delle patologie da chat?


"Le dico questo. Trent’anni fa scrivevo il libro 'L’Arte di separarsi'. In studio avevo molti pazienti che venivano per quel motivo. Oggi vengono per l’opposto: l’incapacità di relazionarsi, l’incapacità di amare. Non riescono a mettersi insieme a qualcuno. Il mondo si è capovolto. C’è un’incapacità diffusa".

L’età media di chi si incontra online potrà abbassarsi?


"Già si sta abbassando. Non aiutano quelle mamme che danno un tablet in mano al figlio subito. Come non aiutano quelle babysitter che guardano la tv mentre il bambino è al computer. La società di consumo fa gravi danni alle relazioni interpersonali".


In America ci sono anche i “coaching” per aiutare le persone a incontrarsi dopo la chat. Sarà boom anche in Italia? 

"Il problema esiste da tempo. Esiste già chi aiuta altre persone a superare la fase di “delusione”. Bisogna approcciarsi al dating online memori del passato e non schiavi delle recidive”.


Che consigli darebbe a chi si incontra online?


"Sapere cosa si vuole. La progettualità è difficile in chat. Bisogna parlare chiaro e conoscere a cosa si va incontro. E’ sempre meglio, comunque, non essere ambivalenti ed essere sinceri con noi stessi".
 

 

Fonte: www.quotidiano.net

 

 
Le vostre opinioni sono importanti per noi!

Avete trovato di aiuto questo articolo sul dating online?
Avete ancora domande o suggerimenti? Scrivete a:
» critica@guida-incontri.it
 

» Inizio     » Home