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La sindrome di Bridget Jones
04.04.2008 - Vivere l'essere single senza problemi e con estrema "disinvoltura". Buongiorno, buongiorno, buongiorno!
Eccoci alla riflessione che chiude in bellezza la settimana. "Eurostat ha rivelato che nel 2004 c'erano cento milioni di cuori europei che battevano soli, alla ricerca della loro metà o no. In Francia, secondo un censimento dell'Insee (Istituto nazionale di statistica e studi sociali) la percentuale delle persone che vivono da sole si è raddoppiato dal 1962 al 1999, passando dal 6,1% al 12,1. E le cifre sono simili anche bei paesi dell'Est: nel 2005 erano single cinque milioni di polacchi, ovvero il 38,8% in più rispetto al 1988. Tra le fasce più toccate da questo fenomeno c'è quella costituita dalle donne che lavorano, con un'età compresa tra i venticique e i trentacinque anni, incoraggiate dai media che istillano loro continuamente la necessità d'indipendenza ed autoaffermazione, prede privilegiate degli studi di marketing, del mercato che confeziona porzioni monodose e vacanze "speciale incontri" a misura loro. Dagli incontri speed dating ai fuck friend (i partner senza coinvolgimento emotivo), passando per il delitto di "bastardaggine sentimentale", questa tribù ha i suoi codici, le sue serie cult - tra le quali Ally McBeal e Sex and the City -, miti editoriali come Bridget Jones e anche delle icone glamour. Secondo uno studio Ipsos-Meetic i single preferiti degli europei sarebbero Sharon Stone e Halle Berry. Non proprio il cliché della vecchia zitella acida...". Fonte: Ticinonews di Patrizia Speroni
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