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Marzo 01, 2009 Sesso dopo incontri sul web: allarme AidsSONO troppi. Impossibile contattarli a uno a uno, rintracciarli e avvertirli che purtroppo farebbero bene a fare un controllo immediato per escludere l´incubo dell´Aids. Per tutti coloro che hanno fatto sesso non protetto nella villa sull´Appia Antica in cui il sito Eroticgessica.it organizzava incontri a pagamento, il comando provinciale dei carabinieri ha diffuso ieri un appello «ai fini della tutela della salute pubblica», invitandoli a «sottoporsi ad accertamenti sanitari». Almeno uno tra gli habitué della villa è risultato sieropositivo e ha avuto rapporti sessuali non protetti con molte persone. Il sito "Eroticgessica.com" è surgelato da cinque mesi, attivo ma immobile da quando "Gessica" e "Ivano", due agenti di polizia penitenziaria, sono finiti in manette insieme a "Luana Trans": organizzavano, rigorosamente a pagamento, un giro di prostituzione e filmini porno, sesso di gruppo e specialità varie a luci rosse, addii al celibato e porno-party in una villa sull´Appia Antica e in altri casolari dei Castelli. Da ieri, però, tra i 286mila contatti registrati dal sito è calata una nuvola nera di preoccupazione. Gessica, una bella donna bruna che compare sul sito in decine di fotografie a volto - solo quello - coperto, era diventata il marchio di un network osé che produceva video a luci rosse, proponeva servizi fotografici assai più che piccanti, e offriva luoghi e compagnia per trasformare la voglia di sesso in una pratica commerciale ad alto reddito. «Coppia 34 lei e 38 lui di Roma - si proponevano in un sito di annunci - con lei stupenda mora, lui alto, dotatissimo con fisico atletico, ospitano coppie e singole per tanto sesso. Alla larga furbi con foto false e amanti del sesso virtuale, a noi non piace giocare con la tastiera». Da lì rimandavano al «nostro sito personale», e via sulla giostra di avventure forse giocose, certamente non gratuite. Sul sito promuovevano anche altri partner per "gang-bang" e feste varie, come "Lolita" e "Giorgia", ma anche per incontri più riservati. Un mondo di sesso solo apparentemente casereccio, che in realtà si affiancava alla gestione di una vera casa di appuntamenti. Quando i carabinieri risalirono la corrente fino agli organizzatori del via vai di uomini che la frequentavano, Gessica, Ivano e Luana Trans finirono in manette. L´indagine, condotta dalla procura di Velletri, è ancora in corso ma alla vicenda giudiziaria si affianca ora l´incubo sanitario. Vista la delicatezza dell´argomento, carabinieri e procura preferiscono allertare tutti coloro che attraverso le conoscenze maturate con il sito hanno fatto sesso non protetto «in ville nella zona Appia e Castelli Romani», senza specificare con chi in particolare. L´allarme nasce dalla moltitudine che ha gravitato attorno al sito e dalla pratica spericolata dei rapporti senza profilattico. La rete hard, oltretutto, era in continua espansione: «Cerchiamo proprietari di locali, casali o posti alternativi per alcune feste a tema», avvertivano nel sito che ieri era ancora attivo, sì, ma intasato dagli accessi impazziti di chi ora ha paura. Di essersi rovinata la vita, e di averla forse rovinata a coniugi e partner. Fonte: roma.repubblica.it
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